Rimborso tasse universitarie

 

Per anni, molti Atenei italiani hanno imposto ai propri studenti il pagamento di tasse universitarie illegittime, in quanto di gran lunga superiori ai limiti di legge.
Ecco cosa prevede la legge:
La normativa prevede che l’importo della tassazione richiesta agli studenti non può superare di oltre il 20% il c.d. Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO).
Il “Fondo di Finanziamento Ordinario” è la somma che ogni Università riceve dallo Stato per la gestione del proprio Ateneo.
Ogni anno, infatti, lo Stato eroga a ciascun Ateneo una determinata somma di denaro. Ebbene, l’Ateneo è liberissimo di utilizzare ed investire quel denaro come meglio ritiene. L’Università, tuttavia, non può – secondo la legge – tassare gli studenti per un ammontare che complessivamente ecceda il 20% della somma suddetta.
Tasse universitarie illegittime, molte università, purtroppo, hanno fatto male i conti.
Secondo i dati raccolti dalle associazioni studentesche e pubblicati dal MIUR nel corso degli anni, le Università italiane “fuorilegge” – che hanno cioè “tassato” gli studenti sforando la soglia del 20% – sono più della metà (36 Atenei su 61).
Ecco l’elenco completo degli Atenei che hanno sforato i limiti di legge.
Università degli Studi di BergamoUniversità degli Studi di BolognaUniversità degli Studi di BresciaUniversità degli Studi di CassinoUniversità degli Studi di CataniaUniversità degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti-PescaraUniversità degli Studi di FerraraUniversità degli Studi di FirenzeUniversità degli Studi di GenovaUniversità degli Studi Insubria Varese-ComoUniversità degli Studi di MilanoUniversità degli Studi di Milano BicoccaPolitecnico di MilanoUniversità degli Studi di Modena e Reggio EmiliaUniversità degli Studi del MoliseSeconda Università degli Studi di NapoliUniversità degli Studi di Napoli “Parthenope”Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”Università degli Studi di PadovaUniversità degli Studi di ParmaUniversità degli Studi di PaviaUniversità degli Studi di PisaUniversità degli Studi “Mediterranea” di Reggio CalabriaUniversità degli Studi di Roma TreUniversità degli Studi di SalernoUniversità degli Studi del Sannio di BeneventoUniversità degli Studi di TeramoUniversità degli Studi di TorinoPolitecnico di TorinoUniversità degli Studi di TrentoUniversità degli Studi di UdineUniversità “Ca Foscari” di VeneziaUniversità IUAV di VeneziaUniversità degli Studi di VeronaUniversità degli Studi di Urbino “Calo Bo”Università degli Studi di Camerino
Le Università elencate hanno tutte sforato – sebbene in percentuali diverse – la soglia del 20 % “del FFO”.
In alcuni casi, tuttavia, le percentuali di sforamento sono state talmente tanto elevate da non poter passare inosservate. Alcune delle predette Università, infatti, hanno praticato tassazioni davvero troppo alte, i cui importi – di gran lunga eccedenti i limiti di legge – dovranno essere rimborsati.
Ci si riferisce in particolare ai seguenti Atenei:
Università degli Studi Insubria Varese-Como;Università degli Studi di Bologna;Università degli Studi di Bergamo;Università degli Studi di Milano,;Università degli Studi di Milano Bicocca;Politecnico di Milano ;Università “Ca Foscari” di Venezia;Università IUAV di Venezia ;Università degli Studi di Padova;Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia;Università degli Studi di Torino;l’Università degli Studi di Verona;Università degli Studi di Ferrara;Università degli Studi di Pavia;
Gli atenei menzionati hanno praticato una tassazione di molto esorbitante i limiti di legge richiedendo, illegittimamente, agli studenti centinaia di euro in più rispetto a quanto avrebbero dovuto versare.
Tali somme dovranno dunque essere rimborsate. Come?
Sarà necessario rivolgersi al Giudice, fornendo la prova di essere stati iscritti presso una delle Università sopra elencate.
Chi può chiedere il rimborso delle tasse universitarie?
Il rimborso potrà essere richiesto e ottenuto da tutti gli studenti che hanno frequentato uno degli Atenei menzionati nel secondo elenco, a partire dall’anno 2007 sino a giungere al 2013.
Quali le cifre del rimborso?
In alcuni casi si tratta di cifre davvero considerevoli, che ciascuno studente avrà diritto a recuperare in proporzione alla quota pagata in eccesso.
Per comprendere i numeri della questione facciamo qualche esempio.
Nel 2011 l’Università degli Studi di Milano ha registrato una percentuale sull’FFO pari al 32,59%
Ciò significa che ha “sforato” la percentuale del 20% di ben 12,59 punti, chiedendo illegittimamente alla totalità dei propri studenti la somma (totale) di € 33.931.997,30.
È evidente che si tratta di una cifra a dir poco macroscopica, che ogni studente ha contribuito a far lievitare.
Di fatti, dividendo il totale della tassazione “fuorilegge” (€ 33.931.997,30) per il totale degli studenti iscritti, otteniamo il risultato di € 566,57, che rappresenta la somma che in media l’Università ha richiesto in più ad ogni singolo studente.
Dunque 566,57 € è la somma che si riferisce solo all’anno 2011.
Se moltiplichiamo il predetto importo per 6 anni (dal 2007 al 2013) si ottiene la somma di € 3.399,42 che ogni studente potrebbe recuperare.
L’esempio riferito non è il più eclatante.
Secondo i dati registrati dal MIUR, sempre nel 2011, l’Università di Bergamo, ha sforato il tetto previsto dalla legge in modo esorbitante, tassando gli studenti in misura pari al 41,68%, dunque più del doppio del limite stabilito dalla legge.
Nel 2008 l’Università di Bologna ha sforato l’FFO di oltre 44 milioni di Euro, chiedendo – in media – ad ogni studente 600 € in più del dovuto.
L’Università di Venezia, invece, ha costretto i propri studenti a pagare, in media, oltre € 450,00 in più del dovuto e, mediamente, gli Atenei elencati hanno chiesto illegalmente ad ogni studente più di € 350,00 all’anno.
A tale somma dovranno essere aggiunti gli interessi maturati oltreché la condanna alle spese legali nei confronti dell’Ateneo – che si presume sarà elevata stante l’evidente illegittimità del comportamento – raggiungendo dunque cifre considerevoli.

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