Irregolarità sull’applicazione del tasso di interesse - presenza clausole vessatorie

Alcuni mesi addietro sono state diffidate alcune banche a causa della presenza di clausole vessatorie nei loro contratti. Si è arrivati adesso alle inibitorie focalizzando l’interesse sull'applicazione del cosiddetto floor da Banco BPM e Deutsche bank.

Cosa indica il termine” floor”, esso segna una soglia minima, al di sotto della quale il tasso di interesse del mutuo variabile non può scendere. Sulla carta può sembrare interessante ma, in realtà, quando i tassi di mercato scendono o, addirittura, diventano negativi, il floor finisce per essere vantaggioso esclusivamente per la banca.

Sul tema si è già espressa anche Banca d'Italia, che ha richiamato gli operatori per aver applicato un floor ai propri clienti, senza però che questo venisse comunicato nei contratti. Però sorge un problema ben più grave, perché anche qualora venisse comunicata nei contratti, la presenza del tasso floor rappresenterebbe comunque una clausola vessatoria per i clienti, senza contare che è una condizione contraria al Codice del consumo, perché non facilmente comprensibile dai consumatori.

Alla luce di tutto quanto detto, si potrebbe ,qualora i presupposti fossero accertati documentalmente,richiedere un risarcimento per tutti i clienti che hanno pagato in questi ultimi due anni rate più alte, proprio a causa del floor.

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